Pubblicato da: Giacomo | 21 novembre 2008

Al lavoro…

I corsisti al tavolo di lavoro

I corsisti al tavolo di lavoro

L’impegno di tutti è stato formidabile: in pochi giorni si sono fatti grandi passi e dalla prossima settimana il gioco si fa “duro”: comincia la tessitura a mano, e con la tessitura (non dimentichiamoci che siamo in quel di Prato…) non si scherza!

La “mano” che si sta formando a comporre nodi decorativi dovrà muoversi con destrezza nella costruzione di disegni armoniosi e perfetti attraversando un ordito. Tutto l’occorrente, a cominciare dagli orditi, deve essere preparato rigorosamente a mano, come vuole il disciplinare dell’arte della passamaneria. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 21 novembre 2008

Il “Nodo Salomone”

Nodo di Salomone dipinto sotto un capitello della sala capitolare dell'Abbazia di San Galgano (SI)

Nodo di Salomone dipinto sotto un capitello della sala capitolare dell'Abbazia di San Galgano (Siena)

In inglese “monkey’s fist”=”pugno di scimmia” e in francese “tête de turc”=”testa di turco”, il “nodo salomone” occupa un posto iportante nella passamaneria.  Diciamo subito che non esiste una sola versione di questo nodo. Anzi, se vogliamo esser precisi, il “Nodo Salomone”, o “Nodo di Salomone” propriamente detto, è quello che vediamo rappresentato nella foto a fianco. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 20 novembre 2008

“Le saboteur tranquille”

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Vorrei proporvi quest’articolo che ho scritto per il blog di un carissimo amico. Siamo artigiani e, in quanto tali, parenti stretti degli artisti: da loro possiamo imparare tanto e, soprattutto, il desiderio di far bene, con le nostre mani e con la nostra testa, quello che facciamo…

Anche in queste cose Internet si sta rivelando un mezzo di comunicazione sociale e di informazione infinitamente più dignitoso della televisione, alla quale ha sottratto il monopolio del cosiddetto “piccolo schermo”. Google, con questa ormai tradizionale (e lodevole) iniziativa di “adattare” il logo -in modo talvolta geniale- al tema di certe ricorrenze, ci ricorda quello che la televisione, per lo più, ignora. Questa ricorrenza, per esempio, del 110 anniversario della nascita di Magritte, mi è stata ricordata  da Google. E l’ho appresa in un modo inaspettato, gradevolissimo e simpatico, con questo logo che riporto. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 19 novembre 2008

Chiamali accessori…

686_192x199_image1Con il termine “Passamaneria” si fa riferimento ad un insieme di oggetti molto diversi fra loro, non solo per la forma, le dimensioni e le tecniche di lavorazione usate, ma anche per la loro destinazione. Generalmente vengono usati come accessori per l’arredo o per l’abbigliamento. Ma, attenzione, il termine “accessorio” non deve trarre in inganno: se non di rado esso sta ad indicare qualcosa di secondario, che può essere facilmente sostituibile con una cosa o con un’altra, o di cui si può addirittura fare facilmente a meno, nel caso della passamaneria, specie quella “di qualità” (un attributo, questo, quasi esclusivamente riservato a quella fabbricata a mano), spesso è proprio questo accessorio che “fa la differenza” e che assegna all’oggetto d’arredamento o al capo di abbigliamento un’identità che lo rende unico e inimitabile. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 18 novembre 2008

Passamaneria e arte: i ritratti di Rigaud.

Hyacinte Rigaud, Autoritratto

Hyacinte Rigaud, Autoritratto

Una delle “fonti” più preziose per lo studio dei modelli di passamaneria classica la troviamo nella storia dell’arte. Non sono pochi i pittori, in particolar modo i ritrattisti del XVII e XVIII secolo, che hanno riprodotto nella scenografia del ritratto i “pezzi” più belli della passamaneria dell’epoca.

Hyacinthe Rigaud ( Perpignan, 20 luglio 1659 – Parigi, 27 dicembre 1743), fu il più importante ritrattista della corte di Luigi XIV: la sua bravura nel realizzare pose imponenti e grandi presentazioni incontrava il favore dei personaggi della famiglia reale, degli ambasciatori, degli uomini di Chiesa, dei cortigiani e dei grandi uomini d’affari che posavano per lui. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 18 novembre 2008

I nodi ornamentali della Corea tradizionale

Collane di Kim Hye-soon

Collane di Kim Hye-soon

Dal sito “La Corea vista da un italiano“, riportiamo un’ampio stralcio di un interessante articolo. Vi invitiamo a leggerlo nella sua versione integrale sul sito dove troverete numerose illustrazioni a questo bel testo.

Nella Corea tradizionale i nodi ornamentali venivano usati per significare che un giorno importante era un qualcosa di “molto speciale”.
I nodi ornamentali decoravano le lampade appese alle grondaie del tetto di una casa in cui si stava celebrando un evento festoso, ornavano la portantina di una sposa novella nel giorno del suo matrimonio e abbellivano gli strumenti musicali usati per allietare i banchetti e per accompagnare le cerimonie tenute nei palazzi reali. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 17 novembre 2008

I primi risultati

Si impara "facendo"...

Si impara "facendo"...

Seguendo, sia pure da lontano, l’andamento del corso, ho scoperto d’essere anch’io un allievo.
Sto, infatti, imparando dai corsisti una cosa: non ci sono limiti alla creatività, alla volontà di apprendere, alla capacità di chi, con fiducia e con ottimismo, si apre alla comprensione, e accetta la sfida, del nuovo. Una lezione, per me, formidabile, della quale sono grato a tutte queste persone che stanno dimostrando, a sé stesse e a tutti, quanto sia importante credere nella possibilità di creare qualcosa che prima non c’era, di dar vita a qualcosa che dimostri quanto ognuno di noi può realizzare se solo ci crede e si rende disponibile ad apprendere. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 11 novembre 2008

Il simbolo di “infinito” è un nodo celtico?

escher-asc-and-descendingsmScrivo questo post prendendo spunto da una domanda che mi è stata posta dalla Signora Tamara Moncelli in un suo commento, del quale, peraltro, colgo l’occasione per ringraziarla.
La Signora Tamara chiede: “Il segno dell’infinito è un nodo celtico?”
Rosaria, che mi conosce bene, sa che fare una domanda del genere a me equivale a invitar la lepre a correre, o ancora (e forse meglio), il matto a fare alle sassate…

E infatti eccomi qui, a proporre alla Signora Tamara e a tutti voi la lettura della risposta.
Cominciamo dall’inizio. Nel linguaggio dei segni matematici, quello dell’infinito è sicuramente uno dei più belli, sia per la grafica sia per il richiamo ad una dimensione che possiamo solo immaginare. Questo simbolo ha l’indiscutibile merito di introdurre, dunque, nel linguaggio matematico una nota di poesia, di fantasia e di mistero. I matematici sanno bene che la matematica è soprattutto “fantasia”, e che non solo il detto “la matematica non è un’opinione” è del tutto falso, ma che, addirittura, la matematica è il più vasto, complesso e ricco “sistema d’opinioni” che l’uomo abbia mai creato. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 2 novembre 2008

Il corso è iniziato.

Da due settimane il corso è entrato nella fase viva.
Dopo un approccio alle tematiche generali riguardanti l’impresa artigiana ed una introduzione alla chimica tintoria, si comincia a “fare” la passamaneria.

A partire da oggi il corso sarà seguito “a distanza” dall’autore della “Guida alla Passamaneria”. Un cordiale saluto e i migliori auguri a tutti!

Pubblicato da: Giacomo | 11 settembre 2008

Uno spazio aperto.

Queste pagine sono uno spazio aperto. In primo luogo ai partecipanti al corso: sono i veri protagonisti di questa iniziativa. A loro viene richiesto un grande, costante impegno nell’apprendere non solo le tecniche di lavorazione di questo particolarissimo settore dell’artigianato, ma anche gli elementi base della storia dell’arte in generale e degli stili nell’arredamento in particolare, soprattutto per quel che riguarda i tendaggi e la finitura degli oggetti, delle diverse categorie dell’abbigliamento “tecnico” (militare, liturgico etc.) e della moda. Continua a leggere…

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