Pubblicato da: Giacomo | 21 novembre 2008

Il “Nodo Salomone”

Nodo di Salomone dipinto sotto un capitello della sala capitolare dell'Abbazia di San Galgano (SI)

Nodo di Salomone dipinto sotto un capitello della sala capitolare dell'Abbazia di San Galgano (Siena)

In inglese “monkey’s fist”=”pugno di scimmia” e in francese “tête de turc”=”testa di turco”, il “nodo salomone” occupa un posto iportante nella passamaneria.  Diciamo subito che non esiste una sola versione di questo nodo. Anzi, se vogliamo esser precisi, il “Nodo Salomone”, o “Nodo di Salomone” propriamente detto, è quello che vediamo rappresentato nella foto a fianco.
Da “L’Angolo di Hermes“:

Il Nodo di Salomone uno dei simbolismi più antichi che si possa immaginare: basti pensare che se ne conoscono esemplari tracciati in maniera approssimativa in epoca preistorica, in incisioni rupestri come quelle, tanto per citare un esempio italiano, della Valcamonica (BS). Tuttavia la sua diffusione si sviluppa soprattutto con le culture euro-asiatiche, africane ed amerindie, e raggiunge il suo apice nella cultura celtica, fortemente basati sui temi dei nodi, degli intrecci e delle figure ondulate. Si pensa, infatti, che il Nodo sia penetrato nella nostra cultura attraverso i Romani proprio in seguito al contatto degli stessi con la cultura celtica.
(…)
Salomone, figlio di Davide, e re d’Israele nel periodo della sua massima grandezza, è una delle figure centrali nella Bibbia e nella storia degli Ebrei. Egli viene ricordato per aver ricevuto direttamente da Dio la capacità di discernere la giustizia e il Bene dal Male, e per aver edificato il grandioso Tempio che da lui prese il nome, dove era custodita l’Arca dell’Alleanza, simbolo del patto tra Dio e l’Uomo. Al suo nome, in un’epoca incerta fra la tardo romana e la basso medievale, vennero attribuiti numerosi simboli la cui semplice connotazione salomonica conferiva un un’aura di sacralità e di prestigio. Oltra al Nodo ed al Sigillo (nome con il quale è stato indicato il Pentagramma ed anche, seppur in modo improprio, l’Esagramma) abbiamo il labirinto, le claviculae, i pentacoli, la croce, l’anello di Salomone, proiezioni su segni in cui è difficile discernere quanto giochi l’attribuzione dotta o esoterica e quanto la magico popolare, in quella cultura “mista” che nel medioevo attribuì a segni e piante salomoniche virtù e poteri talismanici. Da non trascurare, inoltre, la leggenda secondo cui un giorno Salomone, giovane molto romantico ma allo stesso tempo molto crudele con le persone, facendo una passeggiata nel bosco, sentì degli strani rumori; iniziò a camminare più velocemente verso il luogo da dove provenivano e li sentiva sempre più vicini. Lui aveva lunghissimi capelli raccolti dentro un cappello, ma un fortissimo vento trascinò il cappello che volò via e ai suoi lunghissimi capelli si formò un nodo. Dallo spavento svenne e nel sonno sentì una voce che lo invitava ad essere più buono. Quando si svegliò salutò tutte le persone, le abbracciò, e così per incanto il nodo dei suoi capelli si sciolse. La prima vaga notizia su un nodo detto di Salomone è dantesca, nella tenzone con Forese Donati: non sappiamo se effettivamente si tratti del nostro nodo, ma comunque sia, nel tono del botta e risposta fra i due poeti è implicito che si tratti di un detto che era da tempo nella nozione comune.

Mentre inglesi e francesi distinguono fra “Nodo Salomone” e le elaborazioni del medesimo che possono essere più o meno complesse dando a quest’ultime nomi diversi che non si ricollegano immediatamente con la figura “di base”, noi distinguiamo fra “Nodo Salomone aperto” quando viene disegnato o realizzato in forma “piatta” e “Nodo Salomone chiuso“, quando viene costruito in modo da assumere la caratteristica forma rotonda -o cilindrica se raddoppiato- così come lo vediamo in questi esempi:

Nodi Salomone chiusi

Nodi Salomone chiusi

La sua costruzione, all’inizio, risulta un po’ laboriosa ma è sufficiente farne due o tre esemplari e la mano “parte da sola”.

Ecco i nostri eroi del corso all’opera mentre sono alle prese con il loro primo “Nodo Salomone”:

corsovaiano-022

Il primo passo…

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… si prosegue …

corsovaiano-024

… “L’orizzonte è luminoso ma la strada è tortuosa” (Mao) …

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… la mèta si avvicina …

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… ancora un po’ di strada …

corsovaiano-027

… caro Mao, ecco il Nodo di Salomone!

C’è anche chi si è inventato un simpatico marchingegno:

0001

Simpatico, no?

Ma ecco, per finire, lo schema di costruzione “a mano libera”:

monkeyfist

La cosa che fa più rabbia, quando si vedono questi disegni, è che tutto appare così semplice e “pulito”… provare per credere!

Ma torniamo al “Nodo Salomone” aperto, quello che troviamo infinite volte, dalla notte dei tempi, a richiamare, con la sua elegante bellezza, una simbologia misteriosa, ancora oggi piena di fascino:

nodo_salomoneEd eccolo, infine, trasformato in un labirinto:

nodi-2

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