Pubblicato da: Giacomo | 18 novembre 2008

I nodi ornamentali della Corea tradizionale

Collane di Kim Hye-soon

Collane di Kim Hye-soon

Dal sito “La Corea vista da un italiano“, riportiamo un’ampio stralcio di un interessante articolo. Vi invitiamo a leggerlo nella sua versione integrale sul sito dove troverete numerose illustrazioni a questo bel testo.

Nella Corea tradizionale i nodi ornamentali venivano usati per significare che un giorno importante era un qualcosa di “molto speciale”.
I nodi ornamentali decoravano le lampade appese alle grondaie del tetto di una casa in cui si stava celebrando un evento festoso, ornavano la portantina di una sposa novella nel giorno del suo matrimonio e abbellivano gli strumenti musicali usati per allietare i banchetti e per accompagnare le cerimonie tenute nei palazzi reali.
I nodi sono stati usati sia in Oriente che in Occidente fin dai tempi più antichi. Furono dapprima annodati con funi fatte di erba, corteccia o cuoio, ritorto o tessuto, per farne strumenti per la caccia o per la pesca. I nodi furono anche usati come ornamenti personali e per decorazioni casalinghe, oltre che per contare e per comunicare.
In epoche più vicine a noi, i nodi cominciarono a essere usati in altri campi, come nei trasporti, nell’agricoltura, nelle costruzioni, nel traffico marittimo e nei vestiti. I nodi divennero allora più intricati e furono usati anche per scopi cerimoniali e ornamentali.
Anche se un tempo venivano usati solo quando erano necessari nella vita di ogni giorno, i nodi favorirono lo sviluppo di una coscienza estetica che portò alla ricerca di realizzazioni sempre più belle, tanto che si svilupparono in forme d’arte diverse, come macramè, tappeti, merletti e lavori a maglia.
In Corea, la bellezza caratteristica dei nodi ha portato allo sviluppo di una forma d’arte unica. L’arte della creazione di nodi ornamentali tradizionali, o maedŭp come è nota in coreano, è stata designata “Importante proprietà culturale intangibile numero 22”.
Molti nodi, che venivano usati un tempo come decorazioni nelle abitazioni, sui vestiti, e per le cerimonie nei palazzi reali o nei templi buddisti sono giunti fino a noi. Data la loro insuperabile bellezza come forma e colore, i nodi ornamentali furono spesso usati sui norigae ( pendagli decorativi con tasselli e gemme preziose), su borsette e su cinture.
I norigae, i più rappresentativi degli ornamenti femminili, venivano appesi al chŏgori ( una giacchetta corta, con le maniche lunghe), alle stringhe del vestito o del soprabito, o alla vita di una gonna, mettendo in risalto la bellezza complessiva dell’abito. Tuttavia, i coreani d’un tempo non usavano i norigae solo come ornamento: li appendevano ai vestiti per indicare un giorno speciale, come una visita al palazzo reale o un evento felice.
E i norigae, che donne di condizione sociale inferiore ricevevano in regalo, venivano poi trasmessi di generazione in generazione come preziosi cimeli di famiglia.
I nodi venivano anche usati per altri scopi, e queste occasioni e usi si possono dedurre dall’esame di vari testi storici. Secondo il Samguk yusa ( Memorabilia dei Tre Regni), una storia del periodo dei Tre Regni (I secolo a.C. – VII secolo d.C.), il re di Silla Kyŏngdŏk ( r. 742-765) “si comportava come una donna da quando aveva appena un anno fino a quando ascese al trono, e gli piaceva indossare borsette di seta”.
Ciò indica che i coreani usavano borsette di seta durante il periodo dei Tre Regni e, siccome erano necessari corde e nodi per legare la borsetta alla vita, questo ci lascia capire che a quel tempo venivano usati anche i nodi.
Ci sono trentatre tipi base di nodi coreani, ognuno dei quali ha una forma diversa. Tutti i nodi, però, hanno una struttura verticale continua che inizia al centro e termina al centro.
Essendo simmetrici orizzontalmente e verticalmente, i nodi mostrano la bellezza dell’ordine e del bilanciamento. Come si può notare dal loro nome, “farfalla”, “libellula”, “crisantemo”, “ape”, “pulcino” e “cicala”, i nodi tradizionali coreani si basano su soggetti naturali.
La bellezza naturale di varie piante e animali che si trovano nelle campagne coreane viene catturata in questi nodi, e le tecniche raffinate dell’arte dei nodi ne esaltano la bellezza. Dato che la cultura tradizionale coreana considera l’umanità e la natura come esistenti in armonia, è naturale che siano stati scelti questi soggetti per i nodi coreani.
(…)
Dai semplici nodi usati per legare le borsette agli squisiti e delicati nodi ornamentali dei norigae, i nodi tradizionali coreani sono stati trasmessi non soltanto attraverso gli antichi testi, ma dalle mani di una generazione all’altra.
E in questo processo di trasmissione, i nodi si sono naturalmente sviluppati da un semplice strumento pratico in una bellissima forma d’arte.

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