Pubblicato da: Giacomo | 7 aprile 2009

Lavorare per costruire e non per distruggere.

Ho ricevuto un bellissimo messaggio, che pubblico senza citarne la fonte, dato mi è stato recapitato nella pagina dei contatti.

Ecco… il corso è finito, abbiamo abbassato le tapparelle e spento le luci. Un minuto prima un impercettibile flash ci ha colto mentre finivamo di smontare un telaio, una sola foto, l’ultima e solo al gruppetto esiguo che non ha avuto il coraggio di allontanarsi in anticipo. Con un nodo alla gola, mentre reggevamo il pesante borsone, Rosaria ha fatto girare le chiavi nella serratura ed in silenzio siamo andati al comune di Vaiano a riconsegnarle. Continua a leggere…

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Pubblicato da: Giacomo | 13 marzo 2009

Di fronte alle difficoltà.

La nostra comunità sta vivendo momenti di grande difficoltà e i problemi che tutti devono affrontare per cercare di andare avanti si sono moltiplicati ed inaspriti.

prato0Di fronte a queste cose occorre reagire. Reagire ed agire. Anche noi, nel nostro piccolo, diamo la nostra risposta. Con l’impegno ad apprendere qualcosa che possa permetterci di svolgere un lavoro.

Una cosa però dovremo cercare di capire: è finito, e forse è finito per sempre, il tempo dell’occupazione garantita, del posto fisso, dell’industria che assorbe uomini e donne senza volto e senza identità proponendo loro un “salario” e un contratto che permette di pianificare, sia pure in modo modesto, ma “sicuro”, il proprio avvenire in cambio di un lavoro che spesso “nobilitava” soprattutto, se non solo, perché permetteva di portare a casa una busta paga. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 8 febbraio 2009

Riprendiamo il cammino in compagnia d’un amico speciale…

Ivan Illich

Ivan Illich

In occasione dell’incontro durante il quale, poco meno di un mese fa, ho avuto il  piacere di rivolgermi ai partecipanti al corso, ho fatto riferimento ad un uomo, Ivan Illich, del quale vorrei invitarvi ad approfondire insieme il pensiero.
Per molti potrebbe sembrare che questa cosa non c’entri nulla con il corso.
Posso garantirvi che non è così: c’entra più di quel che ci si potrebbe aspettare. Certo,  Ivan non è stato un esperto di passamaneria. E’ stato, tuttavia, un grandissimo esperto di quella cosa senza la quale a nessuno verrebbe mai in mente di prendere in considerazione l’idea dedicarsi a un mestiere che rispetti, prima di tutto, il diritto alla libertà di poter lavorare senza svendere, per un piatto di lenticchie, la propria dignità di persone libere e dotate non solo di braccia, ma anche di personalità e capacità creativa.
Questa cosa si chiama rispetto per sé stessi e voglia di costruire le basi per un mondo migliore. Senza questo rispetto e questa volontà non potremmo mai affrontare le sfide che ci aspettano.
Comincio col pubblicare una breve nota biografica che ho tratto dal sito dell’Associazione Altraofficina. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 31 dicembre 2008

Buon Anno a tutti (anche agli asinelli di Jean)…

asinoUn sincero e cordialissimo augurio di felice anno nuovo a tutti.
L’anno che si chiude è l’anno della “crisi”.

Questo termine, che dervia dal greco “krisis”, significa, in origine, due cose.

  • La prima indica l’atto fisico della “divisione” vale a dire della “separazione” d’una cosa da un’altra quando tutto è accatastato in un mucchio. Un po’ come faceva il vecchio “cenciaiolo” con la cernita: da un solo mucchio di stracci ne formava tre, quattro, o cinque a seconda del critierio di divisione, di volta in volta adottato (colore, materia prima etc.). Curioso, nella cernita per colore, il nome che veniva dato al mucchio del colore indefinibile (il più delle volte a causa dell’estrema varietà dei colori dello straccio): il “rossino”. A Prato qualcuno ancora oggi, per indicare qualcosa di incerto, di poco definibile o di scarsa leggibilità, dice “lo butto n’immonte de’rrossino” (lo butto nel monte del rossino)…
  • La seconda è strettamente imparentata (da un’analogia di proprozione) alla prima, e sta ad indicare l’atto del discernere, da un punto di vista logico formale, il vero dal falso, e da un punto di vista etico il bene dal male. E poi, naturalmente, il bello dal brutto, il buono dal cattivo e via di questo passo. Continua a leggere…
Pubblicato da: Giacomo | 26 dicembre 2008

I primi frutti del corso

moda01smallStefania Mengoni non ha perso tempo: ha subito tradotto in pratica le cose che ha imparato a fare durante il corso.

L’abito, disegnato da Stefania, presenta un accessorio in passamaneria che ne esalta la linea. E’ tutto opera di Stefania, che ha progettato perfettamente l’agremano realizzandolo a regola d’arte.

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Pubblicato da: Giacomo | 25 dicembre 2008

Buon Natale!

nativitalorenzolottoBuon Natale a tutti.

Buon Natale a tutti quelli che oggi soffrono perché non hanno più un lavoro, e buon Natale a chi, per mantenersi quello che ha, ha dovuto lavorare anche in questo giorno. Con l’augurio che possano entrambi trovare al più presto un lavoro, un lavoro che promuova la loro umanità e che non la mortifichi in cambio del denaro sufficiente a sopravvivere.

Buon Natale a chi è ammalato e sta soffrendo nel corpo e nell’anima. Con l’augurio che la salute riporti il benessere e il sorriso sul suo volto e su quello dei suoi cari.

Buon Natale agli anziani soli. Con l’augurio che in questi giorni qualcuno bussi alla loro porta per condividere un momento di gioia e di tenerezza. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 11 dicembre 2008

“Quello che…”

coraggioSi conclude  questa esperienza. E’ stato bello vivere insieme giorni di cooperazione nell’impegno ad imparare. Ci siamo conosciuti fra noi e abbiamo imparato che ci sono cose, nella vita, che si possono apprendere anche quando sembra “troppo tardi”.

Fra le cose che abbiamo appreso in questi sessanta giorni forse la più importante è questa: se lo vogliamo davvero, si può riuscire a fare Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 4 dicembre 2008

Passamaneria senza confini

pass02Chi pensa che la passamaneria riguardi solo tendaggi e abbigliamenti speciali si sbaglia di grosso: lo abbiamo già visto.

Adesso voglio presentarvi due idee, realizzate negli scorsi anni da Rosaria. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 3 dicembre 2008

Un simbolo che domina da secoli nella storia dell’arte.

Coppo di Marcovaldo - Crocifisso

Coppo di Marcovaldo - Crocifisso

Sin dagli albori del cristianesimo la Croce ha rappresentato quella che l’apostolo Paolo definì “scandalo per i giudei” e “follìa per i pagani”.

La Croce, come simbolo di appartenenza ad una fede, torna ad essere oggi, grazie anche alla multiculturalità nella quale ci siamo trovati, bene o male, a vivere, una vera e propria provocazione.

Stiamo scoprendo quanto sia difficile far comprendere, a chi non ha assimilato, sin dalla prima infanzia, i valori che questa immagine èvoca, quanto sia importante questo simbolo, che domina in modo incontrastato su tutti gli altri.

L’arte lo ha celebrato da sempre e l’immagine del crocifisso, scolpita o dipinta è diventata il segno stesso del cristianesimo, al punto che nessuno di noi avverte la ripugnanza che la vista del crocifisso produce per chi lo osserva dal di fuori della fede cristiana. Continua a leggere…

Pubblicato da: Giacomo | 29 novembre 2008

Cooperazione e solidarietà

corsovaiano-126Abbiamo visto, in questi giorni, i partecipanti al corso progredire in modo notevole nell’apprendimento delle tecniche di lavorazione, non sempre facili anzi, in qualche caso, decisamente difficili, della passamaneria. Ma la cosa più bella è venuta fuori inaspettata: una volta imparato a fare oggetti di un certo pregio, hanno deciso di non aspettare la fine del corso per uscire allo scoperto. E’ vicino, infatti, il Natale ed hanno scelto di aderire all’invito di mettere a disposizione i loro primi lavori per sostenere l'”Emporio Caritas”. Hanno dimostrato, con questo piccolo grande gesto, che il loro gruppo è un gruppo di solidarietà e di autentica cooperazione.
L’acquisto di questi oggetti per gli addobbi del Natale ha un significato e un valore diverso: significa premiare non solo la qualità e l’eccellenza di un prodotto fatto a mano, ma anche la solidarietà di chi, dimenticandosi dei propri problemi, sa guardare a quelli di chi soffre più di lui. Continua a leggere…

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