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	<title>La Passamaneria fabbricata a mano.</title>
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	<description>Corso di Formazione - Provincia di Prato - Comune di Vaiano - Confartigianato Prato - FIL SpA - Arts &#38; Crafts sarl</description>
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		<title>La Passamaneria fabbricata a mano.</title>
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		<title>Lavorare per costruire e non per distruggere.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto un bellissimo messaggio, che pubblico senza citarne la fonte, dato mi è stato recapitato nella pagina dei contatti. Ecco&#8230; il corso è finito, abbiamo abbassato le tapparelle e spento le luci. Un minuto prima un impercettibile flash ci ha colto mentre finivamo di smontare un telaio, una sola foto, l&#8217;ultima e solo al [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=266&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto un bellissimo messaggio, che pubblico senza citarne la fonte, dato mi è stato recapitato nella pagina dei contatti.</p>
<p style="padding-left:150px;"><em>Ecco&#8230; il corso è finito, abbiamo abbassato le tapparelle e spento le luci. Un minuto prima un impercettibile flash ci ha colto mentre finivamo di smontare un telaio, una sola foto, l&#8217;ultima e solo al gruppetto esiguo che non ha avuto il coraggio di allontanarsi in anticipo. Con un nodo alla gola, mentre reggevamo il pesante borsone, Rosaria ha fatto girare le chiavi nella serratura ed in silenzio siamo andati al comune di Vaiano a riconsegnarle.<span id="more-266"></span><br />
In un incontro di fine corso, a cui hanno partecipato oltre al gruppo, il comune di Vaiano, la FIL, la Confartigianato, il dott. Del Campo ha ricordato di quanto sia importante in ogni scelta, almeno tentare di trattenere strette nella mano, le realtà della vita e di quanto sia facile farsi voltare dal vento del sentimentalismo. Giacomo Fiaschi, con tono sommesso, ci ha ricordato di come non sia impossibile coltivare e raccogliere, che se è importante la qualità del seme, del terreno che lo accoglie, dell&#8217;attenzione necessaria, del lavoro indispensabile e che quando occorre non può venir meno, questo, tutto questo, può soltanto muoversi se spinto da una volontà personale, le cui radici non saprei trovare se non in un trasporto emotivo.<br />
E&#8217; il ventuno di marzo, in questo momento una folata di granelli di neve si mischia ai fiori del susino, e non c&#8217;è ormai dubbio che la temperatura rigida di questi giorni brucerà le ultime gemme.</em></p>
<p>Dopo averlo letto e riletto mi è sembrato importante commentarlo. E&#8217; un messaggio che testimonia una volontà di essere, di fare e di reagire. Un messaggio che, seppure con il realismo di chi sa guardare la realtà senza lasciarsi trasportare dal sentimento, non chiude le porte alla speranza. E&#8217; il messaggio di una persona positiva. Un messaggio al quale deve giungere risposta perché non può, non deve restare senza risposta.</p>
<p>Ma è giunto anche un altro tipo di messaggio, da parte di qualcuno che non ha scelto di manifestarsi, e che, al contrario, ha preferito lavorare ai fianchi, di nascosto, per distruggere tutto quello che stava nascendo intorno a lui.</p>
<p>E anche a questo messaggio, subdolo e vile, conviene rispondere, anzi è doveroso rispondere.</p>
<p>Di fronte alle difficoltà della crisi che sta attanagliando la nostra città in una forma mai conosciuta prima d&#8217;ora occorre mettere in gioco le migliori risorse che abbiamo, fare appello a tutte le nostre forze per reagire in modo virtuoso e costruttivo.</p>
<p>Non è lo stato che può risolvere i nostri problemi. Non spetta allo stato il compito di creare progetti di vita, immaginare un futuro possibile.</p>
<p>Le sole forze sulle quali si può, e si deve, contare sono le nostre. Abbiamo progettato il corso di formazione prima dell&#8217;esplosione della crisi mondiale, quando già Prato conosceva le difficoltà di una crisi locale senza precedenti. Abbiamo terminato il nostro percorso in un clima di generale depressione dovuto all&#8217;esplosione della crisi mondiale e al conseguente acuirsi delle difficoltà locali.</p>
<p>C&#8217;è stata tanta buona volntà da parte di ciascuno per ottenere il massimo.</p>
<p>Ma non è mancato -e duole dirlo- chi ha lavorato, sin dall&#8217;inizio, per demolire quello che era stato appena costruito.</p>
<p>E&#8217; una vecchia storia. C&#8217;è sempre qualcuno che pensa di poter risolvere i propri problemi esistenziali creandone di nuovi, favorendo un clima di generale depressione che gli permette di trasformare la sua, di depressione, in aggressività rabbiosa, capace di gettare discredito su tutto e su tutti, di fomentare dissenso su qualsiasi proposta costruttiva.</p>
<p>A chi sceglie di comportarsi in questo modo non ci sono molte cose da dire. Occorre rispondere con i fatti, con il realismo di chi si alza ogni mattina con la volontà di darsi da fare per cambiare in meglio il mondo che ha davanti a sé.</p>
<p>Noi sappiamo andare avanti. Sappiamo cosa significa risollevarsi da una sconfitta senza aspettare che piova un panierino dal cielo con la soluzione a tutti i nostri problemi.</p>
<p>Sappiamo che aspettare una soluzione che arriva &#8220;dall&#8217;alto&#8221; ètipico di chi si aspetta di trovare non un lavoro ma assistenza.</p>
<p>Chi ha dignità non si aspetta assistenza, si dà da fare e solo allora, dopo essersi messo in gioco sul serio, ha titolo per poter chiedere -e all&#8217;occorrenza esigere- alla comunità ogni sostegno, ogni assistenza a realizzarsi al meglio. In questo caso -e solo in questo caso- ne ha diritto.</p>
<p>Ma chi si è specializzato solo nella protesta, nell&#8217;arte del dissenso, nell&#8217;esercizio della calunnia e del discredito non merita nulla. Se è senza lavoro è solo ed esclusivamente colpa sua, e farebbe bene a contestare se stesso, a criticare il proprio malanimo, a fare, insomma, un approfondito &#8220;esame di coscienza&#8221;, prima di scagliarsi contro chi propone di rimboccarsi le maniche.</p>
<p>Per uscire dalle difficoltà non servono a nulla i semoni e le critiche di questa gente.</p>
<p>Per uscire dalle difficoltà serve coraggio, dignità, autostima e voglia di impegnarsi mettendosi in gioco.</p>
<p>Tutto il resto è disfattismo, puro e semplice disfattismo che serve solo a trovare nella depressione l&#8217;unico rimedio ai propri malesseri.</p>
<p>Oggi abbiamo bisogno di gente che ama costruire. Dei distruttori professionisti possiamo fare volentieri a meno, soprattutto quando siamo impegnati a cercare la strada per risolvere, con l&#8217;umiltà e la tenacia del lavoro quotidiano, i problemi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/266/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/266/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=266&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Di fronte alle difficoltà.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 17:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra comunità sta vivendo momenti di grande difficoltà e i problemi che tutti devono affrontare per cercare di andare avanti si sono moltiplicati ed inaspriti. Di fronte a queste cose occorre reagire. Reagire ed agire. Anche noi, nel nostro piccolo, diamo la nostra risposta. Con l&#8217;impegno ad apprendere qualcosa che possa permetterci di svolgere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=260&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra comunità sta vivendo momenti di grande difficoltà e i problemi che tutti devono affrontare per cercare di andare avanti si sono moltiplicati ed inaspriti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-262" title="prato0" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2009/03/prato0.jpg?w=300&#038;h=287" alt="prato0" width="300" height="287" />Di fronte a queste cose occorre reagire. Reagire ed agire. Anche noi, nel nostro piccolo, diamo la nostra risposta. Con l&#8217;impegno ad apprendere qualcosa che possa permetterci di svolgere un lavoro.</p>
<p>Una cosa però dovremo cercare di capire: è finito, e forse è finito per sempre, il tempo dell&#8217;occupazione garantita, del posto fisso, dell&#8217;industria che assorbe uomini e donne senza volto e senza identità proponendo loro un &#8220;salario&#8221; e un contratto che permette di pianificare, sia pure in modo modesto, ma &#8220;sicuro&#8221;, il proprio avvenire in cambio di un lavoro che spesso &#8220;nobilitava&#8221; soprattutto, se non solo, perché permetteva di portare a casa una busta paga.<span id="more-260"></span></p>
<p>I tempi sono cambiati e cambieranno ancora di più. Nulla, dopo questo terremoto, tornerà ad essere com&#8217;era prima. Occorre rimboccarsi le maniche e chiedere a chi ha la responsabilità di fare le leggi, di lavorare parecchio e nell&#8217;interesse di tutti. Occorre rimuovere la barriera d&#8217;accesso all&#8217;imprenditorialità.</p>
<p>Troppe persone, che potrebbero svolgere egregiamente un&#8217;attività in proprio come artigiani per esempio, al solo pensiero di mettersi in proprio sono terrorizzate.</p>
<p>Terrorizzate da uno stato che ti guarda subito in cagnesco e si fa presente solo per inviarti la guardia di finanza ancor prima che tu possa metter mano agli attrezzi di lavoro, come se fossi un criminale, un malvivente o un farabutto da tener d&#8217;occhio.</p>
<p>Terrorizzate da un&#8217;amministrazione pubblica che ti sta col fiato sul collo per cercare di ottenere, prima ancora che tu cominci a lavorare, una sorta di ammissione di colpevolezza per il solo fatto che osi metterti in proprio, obbligandoti ad una trafila burocratica assurda e pesantissima solo per costruire una montagna di carte senza le quali la tua libertà d&#8217;impresa è zero.</p>
<p>Terrorizzate da un assalto massiccio delle categorie professionali (notai, commercialisti, fiscalisti e avvocati prima di tutti) la cui consulenza (non sempre offerta a prezzi popolari), si rende obbligatoria proprio a causa della complessità di leggi, leggine e normative che sembrano inventate apposta, più per garantire il lavoro a queste stesse categorie che il raggiungimento di un bene comune.</p>
<p>Insomma, se vogliamo davvero trovare una via d&#8217;uscita dalla situazione drammatica dei nostri giorni, dobbiamo essere pratici, e mettere in conto anche la possibilità di investire su noi stessi, mettendo su un&#8217;impresa, un laboratorio artigiano, un&#8217;attività insomma, che ci permetta di vivere onestamente e decorosamente.<br />
Per farlo abbiamo, tuttavia, necessità che vengano rimossi, e al più presto e in modo radicale, tutti quegli ostacoli che oggi rendono questa prospettiva semplicemente spaventosa.</p>
<p>Dobbiamo riuscire a chiederlo con forza e fermezza a tutte quelle persone alle quali abbiamo dato mandato di rappresentarci nelle istituzioni, dal parlamento nazionale fino al consiglio di quartiere.</p>
<p><strong>Soprattutto a chi ha perso il lavoro e pensa di metter su un&#8217;attività in proprio per continuare a vivere deve essere data non solo la possibilità di poterlo fare con procedure semplificate e a costo zero, ma anche ogni garanzia ed ogni supporto, eliminando tutto il fardello che viene tuttora imposto a chi decide di fare impresa.</strong></p>
<p>Oggi trovare un lavoro è diventato impossibile e sta diventando sempre meno facile mantanere il lavoro nell&#8217;industria. Si profilano anni duri e difficili. Dobbiamo prepararci ad affrontarli nel solo modo degno di persone libere e di buona volontà: rimboccandosi le maniche.</p>
<p>Il tempo delle chiacchiere è finito, il tempo delle proteste e delle rivendicazioni scritte a tavolino e recitate nelle piazze anche. Oggi è tempo di fare, di costruire. E questo si può far solo se siamo capaci di abbinare alla concretezza di un realismo senza fronzoli ideologici l&#8217;audacia di un sogno, la cretività delle idee, l&#8217;entusiasmo del voler vincere una lotta contro le sfide che la vita ci presenta. Non si tratta di ottimismo. Si tratta di buon senso.</p>
<p>Quello stesso buon senso che chiediamo di usare a chi ha responsabilità di governo, locale e nazionale.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/260/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/260/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=260&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Riprendiamo il cammino in compagnia d&#8217;un amico speciale&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 19:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;incontro durante il quale, poco meno di un mese fa, ho avuto il  piacere di rivolgermi ai partecipanti al corso, ho fatto riferimento ad un uomo, Ivan Illich, del quale vorrei invitarvi ad approfondire insieme il pensiero. Per molti potrebbe sembrare che questa cosa non c&#8217;entri nulla con il corso. Posso garantirvi che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=252&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_253" class="wp-caption alignleft" style="width: 218px"><img class="size-medium wp-image-253" title="illich" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2009/02/illich.jpg?w=208&#038;h=300" alt="Ivan Illich" width="208" height="300" /><p class="wp-caption-text">Ivan Illich</p></div>
<p>In occasione dell&#8217;incontro durante il quale, poco meno di un mese fa, ho avuto il  piacere di rivolgermi ai partecipanti al corso, ho fatto riferimento ad un uomo, Ivan Illich, del quale vorrei invitarvi ad approfondire insieme il pensiero.<br />
Per molti potrebbe sembrare che questa cosa non c&#8217;entri nulla con il corso.<br />
Posso garantirvi che non è così: c&#8217;entra più di quel che ci si potrebbe aspettare. Certo,  Ivan non è stato un esperto di passamaneria. E&#8217; stato, tuttavia, un grandissimo esperto di quella cosa senza la quale a nessuno verrebbe mai in mente di prendere in considerazione l&#8217;idea dedicarsi a un mestiere che rispetti, prima di tutto, il diritto alla libertà di poter lavorare senza svendere, per un piatto di lenticchie, la propria dignità di persone libere e dotate non solo di braccia, ma anche di personalità e capacità creativa.<br />
Questa cosa si chiama rispetto per sé stessi e voglia di costruire le basi per un mondo migliore. Senza questo rispetto e questa volontà non potremmo mai affrontare le sfide che ci aspettano.<br />
Comincio col pubblicare una breve nota biografica che ho tratto dal sito dell&#8217;<a title="Vai sul sito" href="http://www.altraofficina.it/" target="_blank">Associazione Altraofficina</a>.<span id="more-252"></span></p>
<p>Ivan Illich nasce a Vienna il 4 settembre 1926 da padre croato e cattolico, proprietario di terre che appartenevano da secoli alla famiglia nell&#8217;isola dalmata di Brazza, e da madre ebrea sefardita. La madre gli parla in inglese, tedesco e russo e il nonno è un rabbino.</p>
<p>Nel 1941 con la madre e i fratelli deve lasciare l&#8217;Austria a causa delle leggi razziali e si reca a Firenze (i suoi parenti italiani producevano il liquore &#8220;Maraschino&#8221;). Qui inizia l&#8217;università con studi di istologia, cristallografia, e per proprio conto studia psicologia e storia dell&#8217;arte. Nel 1943 comincia a Roma i corsi all&#8217;Università Gregoriana, risiedendo al Collegio Capranica. Ordinato sacerdote nel 1951 chiede di essere assegnato alla diocesi di New York e viene nominato viceparroco in una comunità portoricana del Lower Est Side a cui si dedica con grande passione. Si impadronisce della lingua e del mondo portoricano in pochi mesi e organizza la prima grande sfilata di strada dell&#8217;orgoglio portoricano. I suoi metodi e la sua intelligenza lo rendono da un lato molto ricercato e stimato e dell&#8217;altro osteggiato e diffidato.</p>
<p>Erich Fromm lo ha tra i suoi amici migliori, e Jacques Maritain gli chiede di sostituirlo a Princeton mentre è malato a tenere le lezioni  su S. Tommaso d&#8217;Aquino. Nel 1956 è nominato prorettore alla Università di Portorico. Nel 1959, a 33 anni, diviene uno dei più giovani monsignori del tempo, ma nel 1960 lascia l&#8217;isola anche per la sua opposizione a un modello di chiesa locale &#8220;yankee&#8221; in una società latinoamericana che lo aveva portato allo scontro con la gerarchia cattolica del luogo e in particolare col vescovo di Ponce, James McManus, che aveva preso posizione in occasione delle elezioni locali.</p>
<p>Negli anni Sessanta John Kennedy e Giovanni XXIII lanciano una &#8220;crociata per lo sviluppo&#8221;, spingendo developpers, missionari e peace corp in America Latina. Illich capìsce che questo è un nuovo tipo, molto più perverso, di colonialismo che vuole distruggere dall&#8217;interno i sistemi culturali dei paesi del &#8220;terzo mondo&#8221; e omogeneizzarli all&#8217;idea roosveltiana  &#8220;e tutta nordamericana recentissima&#8221; di sviluppo e progresso.</p>
<p>Tornato a New York diventa delegato per il settore ricerche del presidente della Fordham University. Dopo un lungo giro a piedi per il continente latino-americano sceglie Cuernavaca come luogo da cui organizzare la resistenza ai &#8220;missionari dello sviluppo&#8221;. Inventa una scuola di spagnolo per accogliere i &#8220;volontari della pace&#8221; per spiegare loro i danni di cui si fanno portatori. Illich ne rimanda a casa la metà giudicandoli inadatti all&#8217;impegno missionario, perché incapaci di liberarsi dai postulati del benessere consumista e della società industriale nordamericana. A Cuernavaca, insieme a Valentina Borremans, inventa il Cidoc un centro di interdocumentazione dove vengono raccolti da un lato enormi quantità di lavori sulle tradizioni popolari latino-americane e dall&#8217;altro dati e materiali sullo sviluppo delle grandi istituzioni mondiali nel campo dell&#8217;educazione, salute, economia.</p>
<p>Il Centro esercita una grande attrazione sui giovani sacerdoti prima, e successivamente su tutta la generazione degli anni &#8217;60 e &#8217;70 diventando uno dei punti più avanzati nel mondo sullo studio della modernità e dei problemi chiave della società occidentale. Una serie di seminari insieme ai massimi esperi di questi temi dà vita ad una critica radicale alle istituzioni da cui nascerà il libro Descolarizzare la società e poi la critica feroce alla medicina ufficiale Nemesi medica.</p>
<p>In un episodio mai completamente chiarito s&#8217;insinua nei rapporti fra Stati Uniti e Chiesa per salvare persone, fra cui dei preti, sottoposte alla tortura in regimi dittatoriali del sudamerica. Sfugge a più di un attentato e, dopo la morte del cardinale di New York Spellmann che aveva sempre nutrito una grande fiducia nella sua devozione e impegno, nel 1968, diventato troppo scomodo, Illich viene chiamato a Roma davanti al Sant&#8217;Uffizio per un processo da cui esce prosciolto, ma a causa delle sue critiche all&#8217;organizzazione istituzionale della Chiesa sulla rivista americana dei gesuiti gli vengono tolti i finanziamenti, dopo di che Illich taglia ogni legame fra il Cidoc e la Chiesa.</p>
<p>Nel gennaio 1969 il Sant&#8217;Uffizio vieta ai preti di seguire i corsi del Cidoc. Due mesi dopo, in una lettera aperta pubblicata dal &#8220;New York Times&#8221;, Illich rinuncia unilateralmente a tutti i suoi titoli, benefici e servizi ecclesiastici, smette di dire messa. Non chiederà mai la riduzione allo stato laico e mai sarà sospeso, ma rimarrà fino alla fine nell&#8217;elenco dei sacerdoti incardinati nella diocesi di New York. Pubblicamente non sarà mai più identificabile come &#8220;uomo di chiesa&#8221; anche se in privato la sua tensione morale e religiosa resterà fortissima. Non si potrebbe oggi capire il cammino che quest&#8217;uomo ha fatto non tenendo conto della complessità della sua formazione: teologo, storico, sociologo, linguista, economista, e dell&#8217;orizzonte morale che sottende tutto il suo lavoro.</p>
<p>Alla fin degli anni Settanta si occupa sempre più di &#8220;sistemi&#8221; che creano dipendenza e diventano controproduttivi: pubblica su Le Monde un famoso articolo Energia ed equità che apre la questione della crisi energetica legandola strettamente all&#8217;ipotesi perdente  di una società che è schiava della velocità dei pochi. Illich diventa uno dei guru dei movimenti ecologisti e della critica alla società industriale. Negli anni seguenti si occupa di &#8220;Diritto alla disoccupazione creativa&#8221;, di analisi del sistema e dell&#8217;ideologia del lavoro. In Francia esce agli inizia degli anni Ottanta Le travail phantome (Seuil) che è un&#8217;analisi acuta e preveggente del settore informale come sistema che regge e consente l&#8217;economia formale, sfruttando e invadendo zone della vita che prima erano ambiti privati, parte delle relazioni primarie, comunitarie e vernacolari dell&#8217;esistenza. È il primo grande abbozzo del lavoro che svilupperà negli anni Ottanta: la critica all&#8217;invadenza dei sistemi di mercato retti da esperti e professionisti nelle sfere più intime della vita sociale. Fino a scrivere nel 1985 Gender and sex, un libro scandaloso, in cui da storico ricostruisce il modo con cui il capitalismo ha distrutto la differenza (culturale e radicale) tra uomini e donne per inventare il mito del lavoratore e consumatore neutro. Il libro desta la reazione violentissima del femminismo americano ed è accolto in tutto il mondo con censura e sospetto. Negli ultimi anni il lavoro di Illich si arricchisce e approfondisce, pescando nel dodicesimo secolo evidenze di un mondo in cui era ancora presente la «proporzionalità» che le stesse istituzioni create dalla Chiesa cattolica e poi prese in prestito dallo Stato e dalla società civile contribuirono a distruggere. Il lavoro su Ugo di San Vittore, Nella vigna del testo, ne è un prezioso tassello. Da qui si riapre per Illich una nuova stagione di critica alla istituzionalizzazione della vita sociale e quotidiana.</p>
<p>Negli ultimi anni  Illich insegnava per una parte dell&#8217;anno a Brema, in Germania, e continuava a essere presente in altri centri di ricerca, come Penn State in Pennsylvania, ma anche Bologna e altri luoghi dove ha amici e seguaci. Il suo metodo di lavoro era più simile a una stoà dell&#8217;antica Atene che a una vita accademica: un gruppo di fedeli giovani ricercatori, di adulti studiosi e di vecchi amici lo circondavano e lo seguivano. Illich chiedeva alle università o ad amici, un luogo dove vivere insieme ai suoi e dove svolgere dei seminari pubblici. Così i momenti esterni si intrecciavano ai momenti interni di riflessione, dialogo, ricerca.</p>
<p>Da anni Illich perseguiva con i suoi amici e allievi una ricerca sulla «proporzionalità» intesa come una specie di «senso comune», di maniera di sentire e di pensare che consentiva non soltanto la convivenza ricca e interessante delle comunità umane, ma lo sviluppo delle arti liberali e delle arti vere e proprie.</p>
<p>Non è morto del cancro alla faccia che gli ha tormentato il trigemino per quasi vent&#8217;anni ma in pochi secondi, probabilmente di un arresto cardiaco, con accanto le carte del lavoro che stava ultimando.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/252/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/252/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=252&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Anno a tutti (anche agli asinelli di Jean)&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 06:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sincero e cordialissimo augurio di felice anno nuovo a tutti. L&#8217;anno che si chiude è l&#8217;anno della &#8220;crisi&#8221;. Questo termine, che dervia dal greco &#8220;krisis&#8221;, significa, in origine, due cose. La prima indica l&#8217;atto fisico della &#8220;divisione&#8221; vale a dire della &#8220;separazione&#8221; d&#8217;una cosa da un&#8217;altra quando tutto è accatastato in un mucchio. Un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=242&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-243" title="asino" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/asino.jpg?w=205&#038;h=300" alt="asino" width="205" height="300" />Un sincero e cordialissimo augurio di felice anno nuovo a tutti.<br />
L&#8217;anno che si chiude è l&#8217;anno della &#8220;crisi&#8221;.</p>
<p>Questo termine, che dervia dal greco &#8220;krisis&#8221;, significa, in origine, due cose.</p>
<ul>
<li><em>La prima </em>indica l&#8217;atto fisico della &#8220;divisione&#8221; vale a dire della &#8220;separazione&#8221; d&#8217;una cosa da un&#8217;altra quando tutto è accatastato in un mucchio. Un po&#8217; come faceva il vecchio &#8220;cenciaiolo&#8221; con la cernita: da un solo mucchio di stracci ne formava tre, quattro, o cinque a seconda del critierio di divisione, di volta in volta adottato (colore, materia prima etc.). Curioso, nella cernita per colore, il nome che veniva dato al mucchio del colore indefinibile (il più delle volte a causa dell&#8217;estrema varietà dei colori dello straccio): il &#8220;rossino&#8221;. A Prato qualcuno ancora oggi, per indicare qualcosa di incerto, di poco definibile o di scarsa leggibilità, dice &#8220;lo butto n&#8217;immonte de&#8217;rrossino&#8221; (lo butto nel monte del rossino)&#8230;</li>
<li><em>La seconda</em> è strettamente imparentata (da un&#8217;analogia di proprozione) alla prima, e sta ad indicare l&#8217;atto del discernere, da un punto di vista logico formale, il vero dal falso, e da un punto di vista etico il bene dal male. E poi, naturalmente, il bello dal brutto, il buono dal cattivo e via di questo passo.<span id="more-242"></span></li>
</ul>
<p>Il più delle volte questo &#8220;distinguere&#8221; porta la persona a vivere uno stato d&#8217;animo particolare, detto per l&#8217;appunto &#8220;critico&#8221; (da &#8220;crisi&#8221;) che lo pone nella stessa posizione in cui si veniva a trovare l&#8217;Asino di Buridano.</p>
<p>Giovanni Buridano, o meglio Jean Buridan era un simpatico giovinotto il quale, nato in Francia alla fine del 1200 e scomparso -pare- nel 1358 quando aveva si e no una settantina d&#8217;anni, fu talmente appassionato di filosofia e di logica che divenne &#8220;maestro delle arti&#8221; e rettore dell&#8217;università di Parigi. A quei tempi l&#8217;università era ancora una cosa seria: quattrini pochi ma testa tanta&#8230;</p>
<p>Orbene il nostro Jean dedicò parecchio del suo tempo e delle proprie energie intellettuali per descrivere una teoria che avrebbe trovato, secoli più tardi con la scoperta del &#8220;principo d&#8217;inerzia&#8221;, importanti riscontri nelle scienze sperimentali: la cosiddetta &#8220;teoria dell&#8217;impeto&#8221;.</p>
<p>Dopo la sua scomparsa un anonimo insegnante, per far meglio comprendere ai suoi giovani allievi questa teoria di Jean, escogitò un paradosso (nella migliore delle tradizioni filosofiche dell&#8217;antica grecia) diventato famoso al quale va riconosciuta un&#8217;indiscutibile efficacia (anche se qualcuno afferma che banalizza pesantemente il pensiero di Buridano): quello dell&#8217;asino che, posto di fronte a due mucchi di fieno perfettamente equidistanti fra loro e dall&#8217;asino stesso, non sapeva scegliere quale iniziare a mangiare e andò a finire che, nell&#8217;incertezza, morì di fame.</p>
<p>Se l&#8217;anno vecchio è stato l&#8217;anno della crisi c&#8217;è da augurarsi che il nuovo anno sia l&#8217;anno dell&#8217; &#8220;impeto&#8221;, delle scelte coraggiose e innovative, della rifondazione e della riscoperta dei valori.</p>
<p>Se non sarà così difficilmente potremo uscire dallo stato di &#8220;crisi&#8221; e rischiamo di far la fine dell&#8217;infelice ciucciariello al quale mancò forse il coraggio o forse la fantasia d&#8217;inventarsi un modo meno convenzionale e rigoroso di quello cervellotico, tipico dei teorici di tutti i tempi, e seguire la via dell&#8217;istinto, percorrendo un cammino che è proprio dell&#8217;uomo e che nessun microprocessore può compiere.</p>
<p>Voglio proporvi, in chiusura, questa gustosissima vignetta che rappresenta un&#8217;interessantisima e spiritosa variante del paradosso dell&#8217; Asino di Buridano e che esprime, da sola, grandi verità che, con le parole, nessun filosofo o letterato riuscirebbe a esprimere in modo altrettanto sintetico ed efficace:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-246" title="cntf_union" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/cntf_union.jpg?w=305&#038;h=341" alt="cntf_union" width="305" height="341" /></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/242/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/242/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=242&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>I primi frutti del corso</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 22:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Passamaneria]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Allievi del corso di passamaneria]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Creazioni originali]]></category>
		<category><![CDATA[Passamaneria e Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefania Mengoni non ha perso tempo: ha subito tradotto in pratica le cose che ha imparato a fare durante il corso. L&#8217;abito, disegnato da Stefania, presenta un accessorio in passamaneria che ne esalta la linea. E&#8217; tutto opera di Stefania, che ha progettato perfettamente l&#8217;agremano realizzandolo a regola d&#8217;arte. _ _ _ _ _ _ [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=231&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-232" title="moda01small" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/moda01small.jpg?w=168&#038;h=300" alt="moda01small" width="168" height="300" />Stefania Mengoni non ha perso tempo: ha subito tradotto in pratica le cose che ha imparato a fare durante il corso.</p>
<p>L&#8217;abito, disegnato da Stefania, presenta un accessorio in passamaneria che ne esalta la linea. E&#8217; tutto opera di Stefania, che ha progettato perfettamente l&#8217;agremano realizzandolo a regola d&#8217;arte.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span style="color:#ffffff;">_</span></p>
<p><span id="more-231"></span></p>
<p>Questo lavoro, che ci auguriamo rappresenti il primo passo di un lungo cammino, ben rappresenta le potenzialità di questo settore, che pochi conoscono e che merita tutta l&#8217;attenzione da parte degli operatori della moda.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="moda02small" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/moda02small.jpg?w=474&#038;h=555" alt="moda02small" width="474" height="555" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-234" title="moda03small" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/moda03small.jpg?w=500&#038;h=375" alt="moda03small" width="500" height="375" /></p>
<p>Un grazie di cuore a Nicola Bilotti che ha realizzato il servizio fotografico.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/231/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=231&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Buon Natale!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 17:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Auguri di Buon Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Buon Natale]]></category>
		<category><![CDATA[La bellezza salverà il mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon Natale a tutti. Buon Natale a tutti quelli che oggi soffrono perché non hanno più un lavoro, e buon Natale a chi, per mantenersi quello che ha, ha dovuto lavorare anche in questo giorno. Con l&#8217;augurio che possano entrambi trovare al più presto un lavoro, un lavoro che promuova la loro umanità e che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=223&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-224" title="nativitalorenzolotto" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/nativitalorenzolotto.jpg?w=317&#038;h=455" alt="nativitalorenzolotto" width="317" height="455" />Buon Natale a tutti.</p>
<p>Buon Natale a tutti quelli che oggi soffrono perché non hanno più un lavoro, e buon Natale a chi, per mantenersi quello che ha, ha dovuto lavorare anche in questo giorno. Con l&#8217;augurio che possano entrambi trovare al più presto un lavoro, un lavoro che promuova la loro umanità e che non la mortifichi in cambio del denaro sufficiente a sopravvivere.</p>
<p>Buon Natale a chi è ammalato e sta soffrendo nel corpo e nell&#8217;anima. Con l&#8217;augurio che la salute riporti il benessere e il sorriso sul suo volto e su quello dei suoi cari.</p>
<p>Buon Natale agli anziani soli. Con l&#8217;augurio che in questi giorni qualcuno bussi alla loro porta per condividere un momento di gioia e di tenerezza.<span id="more-223"></span></p>
<p>Buon Natale ai bambini già nati. Con l&#8217;augurio che i grandi riescano sempre a dar loro l&#8217;esempio di una vita vissuta all&#8217;insegna dell&#8217;amore e della pace.</p>
<p>Buon Natale ai bambini che hanno iniziato a vivere nel gembo della mamma. Con l&#8217;augurio che possano nascere in un mondo che li accoglie con gioia.</p>
<p>Buon Natale ai poveri e agli emarginati. Con l&#8217;augurio che trovino in sé e nel prossimo le ragioni di una nuova speranza.</p>
<p>Buon Natale ai ricchi e benestanti. Con l&#8217;augurio che possano trovare il coraggio di condividere sempre le loro ricchezze nella fraternità e nell&#8217;amore.</p>
<p>Buon Natale agli immigrati. Con l&#8217;augurio che possano trovare la forza di amare, di rispettare e di comprendere la gente che li riceve.</p>
<p>Buon Natale a chi crede. Con l&#8217;augurio che trovi sempre la strada per vivere la fede con serenità e coerenza.</p>
<p>Buon Natale a chi non crede. Con l&#8217;augurio che possa vivere questo clima di festa con serenità e con amicizia.</p>
<p>Buon Natale a tutti, con l&#8217;augurio che il mondo, questo nostro mondo, sia salvato dalla Bellezza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/223/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/223/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=223&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Quello che&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 21:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione professionale]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Vaiano]]></category>
		<category><![CDATA[Corso di passamaneria]]></category>
		<category><![CDATA[Vaiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude  questa esperienza. E&#8217; stato bello vivere insieme giorni di cooperazione nell&#8217;impegno ad imparare. Ci siamo conosciuti fra noi e abbiamo imparato che ci sono cose, nella vita, che si possono apprendere anche quando sembra &#8220;troppo tardi&#8221;. Fra le cose che abbiamo appreso in questi sessanta giorni forse la più importante è questa: se [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=209&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-213" title="coraggio" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/coraggio.jpg?w=240&#038;h=180" alt="coraggio" width="240" height="180" />Si conclude  questa esperienza. E&#8217; stato bello vivere insieme giorni di cooperazione nell&#8217;impegno ad imparare. Ci siamo conosciuti fra noi e abbiamo imparato che ci sono cose, nella vita, che si possono apprendere anche quando sembra &#8220;troppo tardi&#8221;.</p>
<p>Fra le cose che abbiamo appreso in questi sessanta giorni forse la più importante è questa: se lo vogliamo davvero, si può riuscire a fare<span id="more-209"></span></p>
<ul>
<li>quello che &#8220;non sembrava possibile&#8221;</li>
<li>quello che &#8220;non ci sarebbe mai venuto in mente di prendere in considerazione&#8221;</li>
<li>quello che &#8220;quante volte ci era capitato di avere sotto gli occhi e non ci se n&#8217;era neanche accorti&#8221;</li>
<li>quello che &#8220;belle queste cose ma chissà come si fa a farle&#8221;</li>
<li>quello che &#8220;mi piacerebbe imparare ma non ho tempo&#8221;</li>
<li>quello che &#8220;sarebbe proprio un mestiere adatto a me ma come si fa&#8230;&#8221;</li>
</ul>
<p>&#8230; insomma ci siamo resi conto che basta volerlo, volerlo davvero e quello che sembrava quasi impossibile diventa possibile.<br />
Ora che il corso è a fine resta la consapevolezza che possiamo imparare a fare cose che non avevamo mai fatto prima. E che esistono cose che non si finisce mai d&#8217;imparare a fare. Cose che chiedono d&#8217;esser fatte sempre meglio. Cose belle, che piacciono alla gente, e che rendono la vita quotidiana più bella e più vivibile perché fanno entrare la bellezza, il colore, l&#8217;armonia delle forme nelle nostre case, e riescono a rendere più personale lo spazio nel quale scorrono le ore della nostra intimità, dei nostri affetti condivisi.</p>
<p>Questi oggetti hanno il pregio di esser fatti con cose semplici, che possiamo trovare dappertutto e che costano davvero poco. Per farli non c&#8217;è bisogno di grandi mezzi: un paio di forbici, qualche pezzetto di legno ben tornito, pochi grammi di filato, un trapano, e possiamo tirar fuori una nappina, un bracciale. Bastano, infine, pochi attrezzi semplicissimi, come una piccola bobinatrice, un telaio a mano di dimensioni modeste, di quelli che si possono ancora trovare in qualche atelier artigiano, e un marchingegno per fare un po&#8217; di cordone e qualche vergola. Poche cose, tutte realizzabili con poca spesa, ed è possibile fabbricare una frangia tessuta a mano, bracciali e nappe come quelle che vediamo nei tendaggi di sedi prestigiose, di teatri famosi o di antichi palazzi.</p>
<p>La &#8220;preziosità&#8221; di questi oggetti non sta tanto nelle materie prime usate quanto, piuttosto, nella capacità, da parte di chi le fabbrica, di trasferire in esse l&#8217;abilità, il gusto e la conoscenza. Un artigianato vero, insomma, fatto di piccoli &#8220;segreti&#8221; che sono tali non perché tenuti nascosti, ma solo perché appartengono all&#8217;esperienza e alla comprensione di chi si dedica a questa attività con amore e con passione.</p>
<p>Sono cose, queste, che l&#8217;industria con i suoi &#8220;processi produttivi&#8221; non è riuscita che ad imitare in modo goffo e approssimato, restituendocele spesso sotto forma di oggetti sfornati in serie, ridotti ad una specie di caricatura degli originali e privi di ogni caratteristica che li rende eleganti, belli e desiderabili. La diffusione di questi oggetti nella loro versione &#8220;industriale&#8221; li ha resi insopportabili a chi abbia un minimo di buon gusto ed ha finito per bandirli dall&#8217;uso, relegandoli fra le cianfrusaglie e gli orpelli dei quali si può, anzi, si deve fare a meno in un arredo di classe.</p>
<p>Il caso della passameneria è emblematico di una situazione più generale che ha visto l&#8217;artigiano scomparire quasi del tutto dallo scenario delle attività produttive &#8220;serie&#8221; e relegato nelle pagine di archeologia economica e sociale.</p>
<p>Oggi che l&#8217;industria sta mostrando i propri limiti, soprattutto in termini di occupazione (dal momento che le macchine a controllo digitale hanno decimato, sino a sterminarlo quasi del tutto, il lavoro umano relegandolo a semplice riempitivo di funzioni che l&#8217;apparato meccanico non riesce a svolgere o che riuscirebbe a svolgere solo a costi superiori) ci si chiede come e in che misura potremo recuperare noi stessi. Sarà forse possibile un giorno che l&#8217;industria torni a riconsiderare la necessità di lasciare alla persona umana uno spazio, ma questo giorno appare lontano, e l&#8217;orizzonte delle nostre esistenze è più limitato di quello della storia.</p>
<p>Al bisogno, al diritto di risposte immediate occorre dar seguito. Non possiamo aspettare i tempi che le istituzioni impiegano per confezionare le risposte. Sono tempi lunghi, che massacrano le ore e i giorni della nostra esistenza. E quando queste risposte arriveranno, se arriveranno, rischiano di giungere troppo tardi.</p>
<p>E allora?</p>
<p>E allora rimbocchiamoci le maniche. Ricordiamoci che le istituzioni sono anche nostre. Ma dovremo prendere noi l&#8217;iniziativa. Non possiamo aspettare che ci arrivi dall&#8217;alto. Non c&#8217;è un alto e un basso. C&#8217;è una strada da percorrere e ci vuole fantasia, intelligenza, creatività, onestà e coraggio. Tutte cose che sono state fortemente penalizzate da una cultura di massa che ci ha visti inchiodati a una realtà piatta e uniformata alle esigenze di una macchina produttiva che aveva bisogno solo di braccia e non di teste. Oggi dobbiamo inventarci il nostro futuro. E&#8217; arrivato il momento di misurarci con noi stessi. Se con un po&#8217; di buona volontà siamo riusciti a fare cose che a prima vista sembravano impossibili, con la stessa buona volontà riusciremo a dar vita al nostro presente di artigiani, persone libere, senza padroni né servi, che si alzano ogni mattina per progettare una giornata nella quale spendere le nostre capacità, la nostra voglia di fare, di collaborare di costruire insieme il nostro presente.</p>
<p>Tornare all&#8217;alrtigianato? E perché no? A volte, per fare molti passi avanti e progredire nel cammino, occorre fare qualche passo indietro. Succede, quando ci si accorge che la strada intrapresa non era quella giusta. Con molta umiltà e altrettanto realismo e parecchia concretezza bisogna tornare indietro e ripartire da dove si è sbagliato. E riprendere il cammino. Fermarsi non serve a nulla. E men che meno serve lasciare che la depressione faccia il resto!</p>
<p>Certo, non è né facile né semplice. Ma se lo vogliamo davvero, se ci crediamo, se abbiamo coraggio e buona volontà possiamo farcela!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/209/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=209&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Passamaneria senza confini</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 23:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi pensa che la passamaneria riguardi solo tendaggi e abbigliamenti speciali si sbaglia di grosso: lo abbiamo già visto. Adesso voglio presentarvi due idee, realizzate negli scorsi anni da Rosaria. La prima è d&#8217;obbligo, in questi giorni con il Natale ormai prossimo. Si tratta d&#8217;un protatovagliolo un po&#8217; particolare, molto elegante, che darà alla tavola [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=200&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/pass02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-201" title="pass02" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/pass02.jpg?w=300&#038;h=186" alt="pass02" width="300" height="186" /></a>Chi pensa che la passamaneria riguardi solo tendaggi e abbigliamenti speciali si sbaglia di grosso: lo abbiamo già visto.</p>
<p>Adesso voglio presentarvi due idee, realizzate negli scorsi anni da Rosaria. <span id="more-200"></span></p>
<p>La prima è d&#8217;obbligo, in questi giorni con il Natale ormai prossimo. Si tratta d&#8217;un protatovagliolo un po&#8217; particolare, molto elegante, che darà alla tavola natalizia un tocco davvero speciale:</p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption aligncenter" style="width: 394px"><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/portatovagliolo.jpg"><img class="size-full wp-image-202" title="portatovagliolo" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/portatovagliolo.jpg?w=384&#038;h=288" alt="Portatovagliolo" width="384" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">Portatovagliolo</p></div>
<p>Questo oggetto consiste in un unico nodo realizzato, naturalmente, &#8220;a mano libera&#8221; e utilizzando tre vergole in parallelo molto sottili, che sono state ottenute avvolgendo attorno ad un ripieno di appena 4 capi due fili di poly rosso e uno di lurex oro vecchio. Ovviamente anche in questo caso, così come nelle croci del precedente articolo, si deve fare molta attenzione ai passaggi, rispettando la regola del sopra-sotto.</p>
<p>Passiamo adesso a questa cintura, che di sicuro non passa inosservata, così come non passa inosservata la modella (per la cronaca si tratta di una carissima amica, Caterina, studente universitaria di letteratura orientale ed espertissima in lingua e letteratura araba&#8230;):</p>
<div id="attachment_203" class="wp-caption aligncenter" style="width: 308px"><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/caterina_11.jpg"><img class="size-full wp-image-203" title="caterina_11" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/caterina_11.jpg?w=298&#038;h=447" alt="Cate indossa una nostra cintura..." width="298" height="447" /></a><p class="wp-caption-text">Cate indossa una nostra cintura...</p></div>
<div id="attachment_204" class="wp-caption aligncenter" style="width: 291px"><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/caterina_11dett.jpg"><img class="size-full wp-image-204" title="caterina_11dett" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/caterina_11dett.jpg?w=281&#038;h=170" alt="cintura tessuta a mano" width="281" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">...in passamaneria tessuta a mano</p></div>
<p>Questa cintura è stata realizzata con un telaio a mano dello stipo tipo usato nel corso. I due orditi sono attraversati da una trama in tripla vergola. Per la rosella agremano è stata usata una vergola più sottile ed una &#8220;ruche&#8221; a chiudere il centro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/200/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/200/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=200&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un simbolo che domina da secoli nella storia dell&#8217;arte.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sin dagli albori del cristianesimo la Croce ha rappresentato quella che l&#8217;apostolo Paolo definì &#8220;scandalo per i giudei&#8221; e &#8220;follìa per i pagani&#8221;. La Croce, come simbolo di appartenenza ad una fede, torna ad essere oggi, grazie anche alla multiculturalità nella quale ci siamo trovati, bene o male, a vivere, una vera e propria provocazione. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=167&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_194" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/coppodimarcovaldo.jpg"><img class="size-medium wp-image-194" title="coppodimarcovaldo" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/coppodimarcovaldo.jpg?w=235&#038;h=300" alt="Coppo di Marcovaldo - Crocifisso" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Coppo di Marcovaldo - Crocifisso</p></div>
<p>Sin dagli albori del cristianesimo la Croce ha rappresentato quella che l&#8217;apostolo Paolo definì &#8220;scandalo per i giudei&#8221; e &#8220;follìa per i pagani&#8221;.</p>
<p>La Croce, come simbolo di appartenenza ad una fede, torna ad essere oggi, grazie anche alla multiculturalità nella quale ci siamo trovati, bene o male, a vivere, una vera e propria provocazione.</p>
<p>Stiamo scoprendo quanto sia difficile far comprendere, a chi non ha assimilato, sin dalla prima infanzia, i valori che questa immagine èvoca, quanto sia importante questo simbolo, che domina in modo incontrastato su tutti gli altri.</p>
<p>L&#8217;arte lo ha celebrato da sempre e l&#8217;immagine del crocifisso, scolpita o dipinta è diventata il segno stesso del cristianesimo, al punto che nessuno di noi avverte la ripugnanza che la vista del crocifisso produce per chi lo osserva dal di fuori della fede cristiana.<span id="more-167"></span><br />
Mostriamo qui due modelli di croce una &#8220;latina&#8221; e una &#8220;greca&#8221; (la seconda si differisce dalla prima per il fatto di avere i quattro bracci di identica lunghezza).</p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/croce01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-192" title="croce01" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/croce01.jpg?w=287&#038;h=377" alt="croce01" width="287" height="377" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/croce02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-193" title="croce02" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/croce02.jpg?w=321&#038;h=335" alt="croce02" width="321" height="335" /></a></p>
<p>Si tratta di due costruzioni in vergola (una rossa al centro fra due in oro)  che possono essere applicate su un capo d&#8217;abbigliamento liturgico (un piviale, una casula o una pianeta per esempio), ma che potrebbero star bene anche da sole, montate su un supporto in compensato rivestito di velluto per essere incorniciate ed appese. Sono oggetti che richiedono grande attenzione, soprattutto nella corretta esecuzione del sopra-sotto di ogni passaggio. La dimensione della vergola varia in rapporto alla dimensione della croce che si vuol fare. Per esempio una croce che va dai 15 ai 30 cm. di altezza richiederà l&#8217;uso di una vergola &#8220;normale&#8221;, vale a dire di un diametro di 1,5 &#8211; 2 mm.<br />
Abbiamo mostrato, in testa a questo articolo, il celebre crocifisso di Coppo di Marcovaldo, una delle figure più eminenti della pittura toscana del XIII secolo. Di seguito mostriamo due crocifissi d&#8217;epoca contemporanea, di Slvador Dalì:</p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/dalicroce1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-195" title="dalicroce1" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/dalicroce1.jpg?w=219&#038;h=380" alt="dalicroce1" width="219" height="380" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/cristo-dali-cubo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-197" title="cristo-dali-cubo" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/cristo-dali-cubo.jpg?w=256&#038;h=400" alt="cristo-dali-cubo" width="256" height="400" /></a></p>
<p>ed una crocifissione di Picasso</p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/crocifissionepicasso.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-198" title="crocifissionepicasso" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/12/crocifissionepicasso.jpeg?w=500&#038;h=390" alt="crocifissionepicasso" width="500" height="390" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/167/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/167/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=167&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cooperazione e solidarietà</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 01:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-126.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-174" title="corsovaiano-126" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-126.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-126" width="225" height="300" /></a>Abbiamo visto, in questi giorni, i partecipanti al corso progredire in modo notevole nell&#8217;apprendimento delle tecniche di lavorazione, non sempre facili anzi, in qualche caso, decisamente difficili, della passamaneria. Ma la cosa più bella è venuta fuori inaspettata: una volta imparato a fare oggetti di un certo pregio, hanno deciso di non aspettare la fine del corso per uscire allo scoperto. E&#8217; vicino, infatti, il Natale ed hanno scelto di aderire all&#8217;invito di mettere a disposizione i loro primi lavori per sostenere l&#8217;&#8221;Emporio Caritas&#8221;. Hanno dimostrato, con questo piccolo grande gesto, che il loro gruppo è un gruppo di solidarietà e di autentica cooperazione.<br />
L&#8217;acquisto di questi oggetti per gli addobbi del Natale ha un significato e un valore diverso: significa premiare non solo la qualità e l&#8217;eccellenza di un prodotto fatto a mano, ma anche la solidarietà di chi, dimenticandosi dei propri problemi, sa guardare a quelli di chi soffre più di lui.<span id="more-172"></span></p>
<p>Mostriamo, di seguito, alcuni degli oggetti realizzati.</p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-086.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-177" title="corsovaiano-086" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-086.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-086" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-0891.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-179" title="corsovaiano-0891" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-0891.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-0891" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-101.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-180" title="corsovaiano-101" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-101.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-101" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-119.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-181" title="corsovaiano-119" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-119.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-119" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-121.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-182" title="corsovaiano-121" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-121.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-121" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-122.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-183" title="corsovaiano-122" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-122.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-122" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-127.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-186" title="corsovaiano-127" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-127.jpg?w=225&#038;h=300" alt="corsovaiano-127" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-135.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-187" title="corsovaiano-135" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-135.jpg?w=300&#038;h=225" alt="corsovaiano-135" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-137.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-188" title="corsovaiano-137" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-137.jpg?w=300&#038;h=225" alt="corsovaiano-137" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-138.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-189" title="corsovaiano-138" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-138.jpg?w=300&#038;h=225" alt="corsovaiano-138" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-150.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-190" title="corsovaiano-150" src="http://corsovaiano.files.wordpress.com/2008/11/corsovaiano-150.jpg?w=300&#038;h=225" alt="corsovaiano-150" width="300" height="225" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/corsovaiano.wordpress.com/172/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/corsovaiano.wordpress.com/172/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=corsovaiano.wordpress.com&amp;blog=4815922&amp;post=172&amp;subd=corsovaiano&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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